Chi ben comincia…

Sveglia alle 6.40. Come al solito la sveglia suona e maledici te stesso per esserti addormentato troppo tardi la sera prima e non aver dormito neanche 6 ore. Ti alzi, bevi il caffè e capisci chi sei. Ti vesti velocissimante ed esci di casa.

Dopo aver guidato per 10 minuti pensando di aver il vetro appannato capisci che sei tu ad essere appannato e che non c’è nebbia: hai scordato gli occhiali a casa. Preso dal panico fai retromarcia sperando che i pedoni stiano ancora dormendo. Lasci la macchina in mezzo e corri a prendere gli occhiali.

In quella frazione di 2 minuti tutti i vicini decidono di uscire e si incavolano per la tua macchina che gli impedisce di partire. Ricorri chiedi scusa e parti.

Maledetto te arrivi in tempo per vedere il tuo treno partire. Così paghi la differenza per prendere il primo treno successivo, che ovviamente non è un regionale. Almeno non ti fai il viaggio sui piedi di qualcun’altro.

Arrivi a destinazione e si apre il grande dilemma: aspetti il bus o corri alla velocità della luce? Corri.

Rantolando perchè 2 km scarsi di corsa per te, il cui unico sport è fare il morto quando dormi, sono come le olimpiadi, ti rendi conto che avresti fatto meglio a prendere l’autobus. Sudato con meno 10 gradi entri in facoltà per dare uno dei tuoi ultimi esami. Solo 5 minuti in ritardo.

Chiedi scusa al professore per come sei conciato e per il ritardo e già parti male. Sei brillante per i primi 20 minuti ma poi l’adrenalina scompare e cadi. Vinci un viaggio per il mese successivo: ridarai l’esame.

Esci dalla facoltà dicendoti addosso cose brutte in turco, che neanche i turchi capirebbero, e realizzi che il treno sta per partire e tu lo perderai perchè hai 2 km da fare. In più i negozi sono ancora tutti chiusi praticamente quindi la scelta è solo una: dirigersi verso la stazione. Ti avvii alla velocità di una cariola vecchia e cigolante.

Nonostante ce l’hai messa tutta per perdere tempo arrivi congelato in stazione e mancano ancora 50 minuti prima che il treno passi. Preghi che almeno il treno sia in orario. Non lo è. Per la legge della sfiga cosmica quando tu sei in anticipo quello tarda e quando tu sei in ritardo quello anticipa. Per cui aspetti oltre un’ora.

Torni a casa, non è ancora mezzogiorno e già vorresti che la tua giornata sia finita.

Ma tiri avanti perchè in fondo sei un’ ottimista cronico e speri che la giornata prenderà un’altra piega. Spoiler: non sarà la piega che ti aspettavi!

Come si svolge la vostra mattinata tipo? Fatemi sapere se anche voi iniziate sempre in modo “vincente” la giornata!

Buona giornata a tutti,

Mirtilla

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